Regolamento Ufficiali di Gara (testo)


 TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI     (indice)

 Art. 1 – Definizioni e finalità     (indice)
c. 1 – Il Gruppo Ufficiali di Gara, suddiviso nelle rispettive Sezioni di Disciplina [S.d.D.], è costituito dagli Arbitri, dai Giudici di Gara, nonché da tutti gli altri Collaboratori che ad ogni livello, locale, regionale ovvero nazionale, svolgono un servizio di assistenza e direzione delle gare.
c. 2 – Gli Ufficiali di Gara sono educatori associativi che, condividendo pienamente le finalità di promozione sportiva ed educativa del Centro Sportivo Italiano, svolgono il loro servizio nei confronti degli atleti e delle Società sportive allo scopo di contribuire alla realizzazione della crescita personale e sociale di tutti i Soci. Agli stessi è affidata la regolarità tecnica e sportiva delle gare, nella osservanza dello Statuto, delle regole del giuoco e delle regole disciplinari vigenti.
c. 3 – Il Gruppo degli Ufficiali di Gara si propone, d’intesa con il Consiglio Nazionale, il Consiglio Regionale e il Consiglio Provinciale, di promuovere e sviluppare programmi per la preparazione tecnica ed associativa dei propri Soci e di perseguire, attraverso lo studio e l’aggiornamento delle norme tecniche, un valido scambio d’esperienze educative ed organizzative.
c. 4 – È preciso impegno del Gruppo degli Ufficiali di Gara che i propri Soci, nell’espletamento della loro attività di servizio per la sviluppo dell’Uomo, collaborino al raggiungimento delle finalità educative.

 Art. 2 – Competenze e funzioni     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di Gara del Centro Sportivo Italiano partecipano, nella qualifica loro attribuita, allo svolgimento delle manifestazioni sportive per assicurarne la regolarità.
c. 2 – Di Concerto con il Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri, su mandato della Presidenza Provinciale, talune responsabilità, finalizzate alla gestione organizzativa, possono essere demandate al Responsabile e al Consiglio Direttivo di ogni Sezione di Disciplina.
c. 3 – Gli Ufficiali di Gara svolgono le proprie funzioni con lealtà sportiva, in osservanza dei principi di terzietà, imparzialità ed indipendenza di giudizio.

 Art. 3 – Suddivisione degli Ufficiali di Gara     (indice)
c. 1 – I componenti del Gruppo Ufficiali di Gara sono suddivisi nelle seguenti categorie:
a) Arbitri Aspiranti;
b) Arbitri Effettivi e Giudici in attività;
c) Arbitri e Giudici Tutors;
d) Arbitri e Giudici Benemeriti;
e) Osservatori Arbitrali;
f) Collaboratori.
c. 2 – Gli Ufficiali di cui al comma precedente sono Soci delle Sezioni di Disciplina.

 Art. 4 – Aspiranti Arbitri     (indice)
c. 1 – La qualifica di Arbitro o di Giudice Aspirante del Centro Sportivo Italiano si consegue con il superamento di un esame, a seguito di apposito corso preparatorio indetto dalla Presidenza Provinciale in concerto con strutture territoriali della SNES, i Consigli Direttivi delle Sezioni di Disciplina e la Commissione Territoriale Arbitri [C.T.A.].
c. 2 – A detto corso possono essere ammessi giovani di ambo i sessi aventi i seguenti requisiti:
a) Abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, salvo particolare deroga concessa dalla Commissione Territoriale Arbitri su proposta del Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina competente, e rispettino i requisiti di età massima secondo quanto previsto dall’art. 5 c. 2;
b) Siano in possesso di certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica, secondo le normative vigenti.
c. 3 – I Componenti della Commissione Esaminatrice sono proposti dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina competente, alla struttura territoriale della SNES.
c. 4 – Il Responsabile della Sezione di Disciplina, rilascia tale nomina dopo aver verificato il Verbale della Commissione Esaminatrice, aver acquisito il certificato di idoneità prescritto dalle vigenti leggi sanitarie per l’esercizio dell’attività sportiva non agonistica e dopo avere ricevuto la comunicazione dalla Commissione Territoriale Arbitri per la ratifica.

 Art. 5 – Arbitri Effettivi     (indice)
c. 1 – La nomina ad Arbitro Effettivo avviene su delibera del Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina di appartenenza, previa ratifica da parte della Commissione Territoriale Arbitri, dopo un congruo periodo di prova di norma coincidente con l’anno solare.
c. 2 – Per l’attività locale, l’età massima degli Ufficiali di Gara in attività è stabilita dal Consiglio Provinciale del Comitato, avendo riguardo per le singole Discipline, fermo restando che la qualifica di Ufficiale di Gara può cessare per constatata inidoneità tecnica, fisica o atletica rilevata dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina competente [art. 13 lett. e].

 Art. 6 – Arbitri e Giudici Tutors     (indice)
c. 1 – La qualifica di Tutor viene deliberata dal competente Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina, previa frequenza positiva di un apposito percorso. Tale qualifica può essere concessa anche agli Ufficiali di gara che smettono di praticare l’arbitraggio attivo e che non siano in possesso dei requisiti per svolgere la funzione di Osservatore.
2 – L’ammissione al percorso, deliberata per competenz dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina, avviene su richiesta scritta del Socio; per tale ammissione si dovrà tenere conto principalmente della preparazione tecnica acquisita dal candidato e della sua attitudine e disponibilità a contribuire alla crescita sotto i profili tecnico, comportamentale ed associativo dell'Arbitro.
c. 3 – Gli Arbitri e Giudici Tutors collaborano allo sviluppo e al miglioramento degli Ufficiali di gara del Centro Sportivo Italiano, partecipano alla vita e alle strutture arbitrali dell’Associazione, svolgono con regolarità, il compito di Osservatori e Commissari.
c. 4 – Gli Ufficiali di Gara Tutors, inoltre, possono anche svolgere attività di Arbitro o di Giudice.
c. 5 – Per poter conseguire la qualifica di Tutor è necessario essere in possesso di una comprovata preparazione tecnico-regolamentare ed associativa; è inoltre necessario avere una anzianità di tessera stabilita dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina Competente. Eventuali deroghe motivate potranno essere concesse dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina di appartenenza.
c. 6 – Il Consiglio Direttivo di ciascuna Sezione di Disciplina ha facoltà di fissare ulteriori limitazioni per l'accesso al corso preparatorio.
c. 7 – Non esiste alcun limite di età per lo svolgimento dell'attività di Tutor, fermo restando che la qualifica di Arbitro può cessare per constatata inidoneità tecnica o fisica rilevata dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina competente [art. 13 lett. e].

 Art. 7 – Osservatori Arbitrali     (indice)
c. 1 – La qualifica di Osservatore viene deliberata dal competente Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina, previa frequenza positiva di un apposito percorso. Il ruolo di Osservatore è svolto da Arbitri e Giudici di Gara che abbiano cessato di praticare l’arbitraggio attivo. Tale compito può essere svolto anche da Arbitri Effettivi in attività che siano in possesso di particolari requisiti, stabiliti dal Direttivo della Sezione di Disciplina competente, e abbiano frequentato con profitto l’apposito corso preparatorio.
c. 2 – L’ammissione al percorso, deliberata per competenza, dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina avviene su richiesta scritta del Socio; per tale ammissione si dovrà tenere conto principalmente della preparazione tecnica acquisita dal candidato e della sua attitudine e disponibilità a contribuire alla crescita sotto i profili tecnico, comportamentale ed associativo dell'Arbitro.
c. 3 – Per poter svolgere la funzione di Osservatori arbitrari è necessario avere una anzianità di tessera stabilita dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina Competente, salvo eventuali deroghe motivate che potranno essere concesse dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina di appartenenza.
c. 4 – Il Consiglio Direttivo di ciascuna Sezione di Disciplina ha facoltà di fissare ulteriori limitazioni per l'accesso al percorso preparatorio.
c. 5 – Non esiste alcun limite di età per lo svolgimento dell'attività di Osservatore Arbitrale, fermo restando che la qualifica di Arbitro può cessare per constatata inidoneità tecnica o fisica rilevata dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina competente [art. 13 lett. e].

 Art. 8 – Benemeriti     (indice)
c. 1 – Possono essere nominati Benemeriti gli Ufficiali di Gara di cui all’art. 3 c. 1 lett. b), c), d), e), che si siano distinti per la dedizione e l’impegno associativo all’interno del Gruppo.
c. 2 – La Benemerenza è proposta dal Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina di appartenenza, al Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri per la ratifica.
c. 3 – I Benemeriti sono tenuti a partecipare all’attività associativa del Gruppo e della Sezione di Disciplina di appartenenza, e sono esentati dal versare le quote associative.

 Art. 9 – Collaboratori     (indice)
c. 1 – Sono considerati tali gli Ufficiali di Gara che provengono da altre Federazioni o Associazioni, in possesso del regolare Nulla Osta delle stesse, in caso di sottoscrizione delle convezioni.
c. 2 – I Collaboratori di altre Organizzazioni, Enti, Federazioni o Associazioni possono essere accolti nel Gruppo degli Ufficiali di Gara senza avere necessariamente seguito i corsi suddetti in base ad eventuali convenzioni vigenti o per decisione del Consiglio Direttivo della specifica Sezione di Disciplina, a condizione che non siano stati allontanati dalle proprie Organizzazioni per motivi disciplinari ed abbiano svolto attività sino ad almeno l'anno precedente a quello in cui viene presentata la domanda di ammissione al Gruppo degli Ufficiali di Gara.

 Art. 10 – Tesseramento     (indice)
c. 1 – Tutti gli Ufficiali di Gara del Centro Sportivo Italiano devono essere tesserati in favore della Polisportiva di Comitato, con la specifica qualifica arbitrale prevista.
c. 2 – È consentito rivestire la qualifica di Ufficiale di Gara nel Centro Sportivo Italiano per le diverse discipline sportive e tesserarsi, contemporaneamente, come Atleta o Socio in favore di altra Società Sportiva.
c. 3 – Il tesseramento degli Ufficiali di Gara deve essere rinnovato tassativamente entro e non oltre il 30 ottobre di ogni anno.

 Art. 11 – Incompatibilità     (indice)
c. 1 – Lo status di Ufficiale di Gara del Centro Sportivo Italiano, fatto salvo quanto previsto dall’art. 9 del presente Regolamento, è incompatibile con analoga qualifica per la stessa disciplina sportiva presso un altro Ente di promozione sportiva, fatto salvo per quanto previsto da eventuali convenzioni o accordi locali.
c. 2 – Gli Ufficiali di Gara, pur appartenenti ad altra Federazione Sportiva Nazionale o ad altro Ente di promozione sportiva, sono tenuti a partecipare attivamente alla vita e alle attività delle strutture arbitrali dell'Associazione.

 TITOLO II – ALBO DEGLI UFFICIALI DI GARA DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO     (indice)

 CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI

 Art. 12 – Iscrizione     (indice)
c. 1 – È istituito presso la Presidenza Nazionale l'Albo Nazionale degli Ufficiali di Gara del Centro Sportivo Italiano al quale sono tenuti ad iscriversi tutti gli Arbitri e i Giudici che conseguono la qualifica di Effettivo. Si tratta di un unico Albo con l’indicazione dei relativi codici per:
a) gli Arbitri e Giudici in attività inquadrati nei ruoli territoriali, regionali, nazionali;
b) gli Arbitri e Giudici Tutors.
c. 2 – L’albo, inoltre, dovrà prevedere dei codici aggiuntivi per le differenti specifiche arbitrali.
c. 3 – Gli Ufficiali di gara sono suddivisi per disciplina sportiva ed elencati con l'indicazione del Comitato territoriale di appartenenza e della data di iscrizione all'Albo.

 Art. 13 – Perdita della qualifica     (indice)
c. 1 – La qualifica di Ufficiale di Gara del Centro Sportivo Italiano si perde per:
a) Dimissioni;
b) Mancato rinnovo annuale della tessera associativa;
c) Cancellazione dall'Albo in seguito a provvedimento disciplinare assunto dai competenti Organi dell'Associazione;
d) Cessazione dell'appartenenza all'Albo per persistente inattività o sopravvenuta carenza dei requisiti tecnici richiesti per l'espletamento della specifica funzione;
e) Inidoneità fisica accertata da certificato medico;
f) Ingiustificata attività o carente idoneità tecnico – associativa;
g) Ingiustificato rifiuto ad adempiere alle designazioni per almeno 5 volte, anche non consecutive, nel medesimo anno sportivo;
h) Sopravvenuta impossibilità a continuare l’attività.
c. 2 – Ad eccezione delle lettere a), c), d) ed e) del comma precedente, la perdita della qualifica è disposta dal Consiglio Direttivo della Sezione di appartenenza del Socio, previa ratifica da parte della Commissione Territoriale Arbitri. Avverso tale decisione gli interessati possono ricorrere, entro 10 giorni dalla sua ricezione, al Consiglio Provinciale.
c. 3 – La lett. d) del comma 1 è disposta alla fine di ogni anno sportivo dal Consiglio Direttivo della Sezione di appartenenza del Socio, previa ratifica da parte della Commissione Territoriale Arbitri. Avverso tale decisione gli interessati possono ricorrere, entro 10 giorni dalla sua ricezione, alla Commissione Nazionale Arbitri e Giudici di gara la quale deve decidere prima dell'inizio del nuovo anno sportivo e comunque non oltre il 30 settembre.
c. 3 – La lett. c) del c. 1 è disposta dal Consiglio Provinciale del Comitato su proposta della Commissione Territoriale Arbitri in composizione Disciplinare con le modalità previste dall’art. 45 del presente Regolamento.

 CAPO II – RUOLI TECNICI      (indice)

 Art. 14 – Inquadramento     (indice)
c.1 – Ai fini della gestione tecnica delle risorse arbitrali, tutti gli Ufficiali di gara in attività sono inquadrati nei seguenti ruoli tecnici:
a) Ruoli territoriali;
b) Ruoli regionali;
c) Ruoli nazionali.

 Art. 15 – Ruoli territoriali     (indice)
c. 1 – Fanno parte dei Ruoli territoriali del Comitato CSI di appartenenza tutti gli Ufficiali di Gara di cui all’art. 3 c. 1 lett. a), b), c) d), e) .
c. 2 – Gli Ufficiali di gara dei Ruoli territoriali assicurano il servizio arbitrale per tutta l'attività del Comitato di appartenenza secondo le modalità organizzative predisposte e gestite dalla Commissione Territoriale Arbitri.

 Art. 16 – Ruoli regionali     (indice)
c. 1 – I Ruoli regionali sono formati dagli Arbitri e dai Giudici di gara effettivi abilitati a dirigere gare o a svolgere il ruolo di giudici in manifestazioni del livello regionale.
c. 2 – I requisiti per fare parte e potere permanere nei Ruoli regionali sono così stabiliti:
a) L’appartenenza ai Ruoli territoriali del proprio Comitato da almeno 2 anni, considerando anche l’anno di tirocinio dell’arbitro o del giudice di gara;
b) L’avere l’età anagrafica prevista dalle normative nazionali per ogni specifica Disciplina.
c) Giudizio tecnico positivo formulato dalla Commissione Territoriale Arbitri;
d) L’Avere arbitrato, nel corso dell'anno sportivo precedente, almeno 20 gare a livello territoriale per gli sport di squadra e almeno 2 per gli sport individuali;
e) Frequentare i momenti formativi proposti dalla Commissione Regionale Arbitri e comunque aver partecipato allo Stage Regionale/Interregionale Arbitri previsto annualmente.
Il venir meno di uno dei suddetti requisiti comporta la cancellazione dai Ruoli regionali.
c. 3 – È possibile fare parte contemporaneamente di due ruoli a livello regionale.
c. 4 – L'iscrizione nei Ruoli regionali è deliberata dal Consiglio regionale CSI su proposta della Commissione regionale Arbitri e Giudici di gara.
c. 5 – Le candidature per i nuovi inserimenti degli Arbitri e dei Giudici di gara effettivi sono annualmente presentate dai Consigli dei Comitati della Regione su proposta della rispettiva Commissione Territoriale Arbitri.
c. 6 – Annualmente, entro il 31 dicembre, la Commissione regionale Arbitri e Giudici di gara aggiorna i Ruoli regionali inserendovi coloro ai quali il Consiglio Regionale ha concesso, ai sensi dei commi precedenti, la qualifica di "Ufficiale di Gara Regionale e cancellando coloro per i quali vengano meno i requisiti tecnici o di età stabiliti dalla Commissione Nazionale Arbitri e Giudici di gara.
c. 7 – Gli Arbitri e i Giudici dei Ruoli Regionali continuano a fare parte a pieno titolo dei Ruoli territoriali del Comitato di appartenenza.

 Art. 17 – Ruoli nazionali     (indice)
c. 1 – I Ruoli nazionali sono formati dagli Arbitri e dai Giudici di gara effettivi abilitati a dirigere gare o a svolgere il ruolo di giudici in manifestazioni del livello nazionale.
c. 2 – I requisiti per fare parte e potere permanere nei Ruoli nazionali sono così stabiliti:
a) L’appartenenza ai Ruoli regionali da almeno 2 anni;
b) L’avere l’età anagrafica prevista dalle normative nazionali per ogni specifica Disciplina.
c) Giudizio tecnico positivo formulato dalla Commissione Regionale Arbitri;
d) L’avere arbitrato, nel corso dell'anno sportivo precedente, almeno 20 gare a livello territoriale per gli sport di squadra e almeno 4 per gli sport individuali;
e) Frequentare i momenti formativi stabiliti dalla Commissione Nazionale Arbitri e comunque aver partecipato allo Stage Nazionale Arbitri previsto annualmente;
f) Non aver riportato, durante lo svolgimento degli eventi sportivi nazionali, una valutazione complessiva negativa nell’operato arbitrale: attitudine, efficienza fisica, tecnica nella direzione delle gare, conoscenza tecnico-regolamentare.
Il venir meno di uno dei suddetti requisiti comporta la cancellazione dai ruoli nazionali.
c. 3 – Nel caso di valutazione complessiva negativa da parte della Commissione Arbitri e giudici nazionali sull’operato arbitrale durante lo svolgimento degli eventi sportivi nazionali, l’arbitro non potrà essere convocato a dirigere gare di livello nazionale per un massimo di due anni sportivi, successivi e consecutivi a quello cui viene notificata la valutazione negativa.
c. 4 – È possibile fare parte di un solo ruolo a livello nazionale.
c. 5 – L'iscrizione nei Ruoli nazionali degli Arbitri e dei Giudici regionali è deliberata dalla Presidenza nazionale del CSI su proposta della Commissione nazionale Arbitri e Giudici di gara.
c. 6 – Annualmente, entro il 30 marzo, la Commissione Nazionale Arbitri e Giudici di Gara aggiorna i Ruoli Nazionali inserendovi coloro ai quali la Presidenza Nazionale ha concesso, ai sensi dei commi precedenti, la qualifica di Ufficiale di Gara Nazionale, e cancellando coloro per i quali vengano meno i requisiti tecnici o di età prescritti.
c. 7 – Gli Arbitri e i Giudici dei Ruoli Nazionali continuano a fare parte a pieno titolo dei Ruoli Regionali e Territoriali della Regione e del Comitato di appartenenza.

 TITOLO III – DOVERI ED ETICA DEGLI UFFICIALI DI GARA     (indice)

 Art. 18 – Osservanza delle normative     (indice)
c. 1 – I Soci del Gruppo degli Ufficiali di Gara sono tenuti ad osservare il presente Regolamento, lo Statuto, il Patto Associativo, il Regolamento Organico del Centro Sportivo Italiano e le normative secondarie poste in essere dal Consiglio Provinciale, dalla Commissione Territoriale Arbitri e dalle diverse Sezioni di Disciplina.

 Art. 19 – Garanzia di servizio     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di Gara del Centro Sportivo Italiano sono tenuti a prestare il loro servizio per garantire lo svolgimento delle attività sportive programmate e organizzate dal Centro Sportivo Italiano a vari livelli.
c. 2 – L'utilizzazione degli Ufficiali di Gara è disposta, per i vari livelli di attività, dalle competenti Commissioni Arbitri e Giudici attraverso le proprie strutture tecniche.
c. 3 – Gli Ufficiali di gara non possono rifiutare, senza giustificato motivo, la designazione per una gara o una manifestazione del Centro Sportivo Italiano.
c. 4 – Gli Ufficiali di Gara hanno l’obbligo di chiedere per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina di appartenenza eventuali periodi di sospensione dall'attività superiori a 30 giorni, fornendo le relative motivazioni. Periodi di sospensioni inferiori a 30 giorni dovranno essere comunicati soltanto all’Area Tecnica della Sezione di Disciplina di appartenenza.
c. 5 – Gli Ufficiali di Gara devono inoltre conciliare correttamente la qualifica di Socio del Gruppo con quella di tesserato di altro Ente, fatto salvo quanto previsto dall’art. 9, o Società Sportiva.

 Art. 20 – Principio di correttezza, lealtà e riservatezza     (indice)
c. 1 – Nell'espletamento delle funzioni arbitrali, nei rapporti con i Colleghi e gli altri Tesserati al Centro Sportivo Italiano, nonché in ogni rapporto di natura tecnica o sociale gli Ufficiali di Gara devono mantenere un comportamento improntato alla correttezza, alla lealtà e alla riservatezza, astenendosi dal dare giudizi sia in merito ai problemi arbitrali sia ai comportamenti tenuti in campo dai Tesserati del Centro Sportivo Italiano.
c. 2 – Gli Ufficiali di Gara devono astenersi dall’esprimere giudizi sull’Associazione e commenti nei confronti di Colleghi, di Dirigenti, Collaboratori e di Tesserati dell’Associazione ad ogni livello e delle Società Sportive.
c. 3 – Gli Ufficiali di Gara devono astenersi dal comunicare o commentare con chiunque sia le designazioni, sia il contenuto dei rapporti e delle relazioni trasmessi agli Organi competenti.
c. 4 – Gli Ufficiali di Gara devono astenersi dal rilasciare in pubblico, alla stampa od a qualsiasi altro organo di informazione dichiarazioni in ordine alle gare dirette od a quelle cui abbiano assistito in qualsiasi veste.
c. 5 – Gli Ufficiali di Gara devono astenersi dall’utilizzare Social Network per comunicare, divulgare ovvero commentare le designazioni, il contenuto dei rapporti di Gara, notizie, informazioni o dati appresi nello svolgimento delle proprie funzioni o in ordine alle gare dirette od alle quali abbiano assistito in qualsiasi veste.
c. 6 – Gli Ufficiali di Gara devono astenersi dall’utilizzare notizie, informazioni e dati appresi nello svolgimento delle proprie funzioni e attività per fini personali e non consentiti dal presente Regolamento ovvero non autorizzati dal Consiglio Provinciale o dalla Commissione Territoriale Arbitri o dal Consiglio Direttivo della Sezione di appartenenza. L’inosservanza del presente comma costituisce grave infrazione disciplinare.
c. 7 – Gli Ufficiali di Gara sono tenuti a fornire agli Organi del Centro Sportivo Italiano risposte complete e veritiere su quanto loro richiesto; sono altresì obbligate a trasmettere copia degli atti e documenti che venissero loro richiesti.

 Art. 21 – Idoneità fisica     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di Gara del Centro Sportivo Italiano devono curare la propria preparazione fisica affinché sia adeguata al servizio da svolgere. Ogni anno dovranno acquisire un certificato medico di idoneità all'arbitraggio.

 Art. 22 – Consegna del referto     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di Gara del Centro Sportivo Italiano sono tenuti, a conclusione della gara o della manifestazione per la quale sono stati designati, a compilare il referto, il rapporto o i documenti previsti, e a consegnare questi atti al competente organo del Centro Sportivo Italiano nei termini e con le modalità previste dalle normative secondarie. La mancata o ritardata consegna di tali documenti costituisce grave infrazione disciplinare.

 Art. 23 – Partecipazione alle Riunioni Tecniche     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di Gara hanno l’obbligo di frequentare assiduamente le Riunioni Tecniche Periodiche di Disciplina, salvo casi di giustificato impedimento o di forza maggiore. La costante assenza a tali momenti costituisce grave infrazione disciplinare.

 Art. 24 – Versamento delle Quote Associative     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di Gara hanno l’obbligo di versare le quote associative, fatto salvo quanto previsto dall’art. 8 per gli Arbitri Benemeriti;
c. 2 – Importi, tempistiche e modalità sono deliberate dai Consigli Direttivi delle Sezioni di Disciplina competenti.

 Art. 25 – Obbligo di comparizione     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di Gara hanno l’obbligo di aderire alle convocazioni della Commissione Territoriale Arbitri, del Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina di appartenenza o degli Organi di Giustizia Sportiva. La mancata comparizione alle convocazioni costituisce grave infrazione disciplinare.

 Art. 26 – Divisa ufficiale     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di Gara svolgono il loro compito nelle gare e nelle manifestazioni sportive hanno l’obbligo di indossare la divisa ufficiale del Centro Sportivo Italiano col relativo distintivo. In casi particolari e in mancanza della divisa ufficiale è comunque obbligatorio indossare il distintivo.
c. 2 – Spetta al Consiglio Provinciale del Comitato, previo parere dei Consigli Direttivi delle Sezioni di Disciplina, deliberare in merito alla foggia, alla fattura, alla livrea, al colore, e ad ogni altra caratteristica della Divisa Ufficiale, fermi restando i vincoli posti dalle normative Nazionali.

 Art. 27 – Tutela Giurisdizionale     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di Gara hanno il dovere di dare notizia in forma scritta al Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina di appartenenza, alla Commissione Territoriale Arbitri e al Consiglio Provinciale, qualora intendano adire vie legali contro terzi per motivi inerenti all’attività svolta nell’ambito del Centro Sportivo Italiano.

 Art. 28 – Partecipazione a manifestazioni non autorizzate dal Centro Sportivo Italiano     (indice)
c. 1 – Fermo restando quanto previsto dall’art. 9 del presente Regolamento, gli Ufficiali di gGra del Centro Sportivo Italiano non possono svolgere il compito di Arbitri e di Giudici al di fuori del Centro Sportivo Italiano o in gare e manifestazioni senza autorizzazione del Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri, su proposta del Responsabile della Sezione di Disciplina di appartenenza.
c. 2 – In caso di concessione dell’autorizzazione di cui al comma 1 del presente articolo, è vietato comunque l’utilizzo della divisa ufficiale del Centro Sportivo Italiano.
c. 3 – Nel caso in cui il Direttore di Gara incorra nell’infrazione di cui ai commi precedenti, la Commissione Territoriale Arbitri provvederà a sospendere in via cautelare l’operatore, fino alla susseguente deliberazione dell’Organo Associativo preposto.
c. 4 – È fatta salva l’attività svolta all’interno della propria Società Sportiva per la quale si è tesserati.
c. 5 – Il comma precedente non si applica a condotte manifestamente elusive del divieto di cui al comma 1.

 Art. 29 – Obbligo di Terzietà     (indice)
c. 1 – Agli Ufficiali di Gara è vietato svolgere l’attività di Arbitro o Giudice in campionati o tornei in cui sia impegnata la Società Sportiva per la quale è tesserato.
c. 2 – Agli stessi è inoltre vietato svolgere attività arbitrale nei campionati o tornei per i quali esercitino la funzione di Giudice sportivo.

 Art. 30 – Attività Politica     (indice)
c. 1 – Agli Ufficiali di Gara è vietato volgere propaganda politica di qualsiasi genere nell'ambito della propria attività arbitrale ed associativa.

 TITOLO IV – LA COMMISSIONE TERRITORIALE ARBITRI      (indice)

 Art. 31 – L’Organizzazione     (indice)
c. 1 – Il Gruppo degli Ufficiali di Gara delle diverse Disciplina è retto dalla Commissione Territoriale Arbitri.
c. 2 – La Commissione Territoriale Arbitri è formata da:
a) Un Coordinatore, nominato dal Consiglio di Comitato per la durata di un quadriennio associativo coincidente con il mandato del Consiglio stesso, che ha la responsabilità del Gruppo;
b) Un Segretario, nominato dal Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri;
c) I Responsabili delle singole Discipline
c. 3 – Il Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri partecipa alle riunioni del Consiglio di Comitato, qualora non ne faccia già parte ad altro titolo. È invitato, inoltre alle riunioni di Presidenza del Comitato, se non ne fa già parte, quando sono poste all’ordine del giorno questioni relative agli Ufficiali di Gara.
c. 4 – La Commissione Territoriale Arbitri, di concerto con la Presidenza del Comitato, può avvalersi, per un migliore e più efficiente espletamento delle sue funzioni, anche di Ufficiali di Gara, che non ne facciano parte, ai quali affidare specifiche funzioni tecniche e/o organizzative.

 Art. 32 – Compiti     (indice)
c. 1 – La Commissione Territoriale Arbitri ha i seguenti compiti:
a) Promuovere all'interno del Comitato e nel territorio di competenza dello stesso, la cultura dell'arbitraggio come esperienza di crescita personale e di servizio associativo;
b) Collaborare con le articolazioni locali della SNES nell'organizzazione e nella gestione dei corsi per nuovi Arbitri o Giudici;
c) Promuovere e organizzare, in collaborazione con le strutture del Comitato e le articolazioni locali della SNES, l'aggiornamento degli Arbitri e dei Giudici del Comitato;
d) Disporre, su proposta del Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina competente, il passaggio ad “effettivo” degli Ufficiali di gara “aspiranti”;
e) Concedere il titolo onorifico di Arbitro Benemerito del Comitato a coloro che hanno acquisito particolari meriti o encomi associativi durante il percorso arbitrale all’interno dell’Associazione. La benemerenza sarà conferita dal Consiglio provinciale del Comitato;
f) Disporre la perdita della qualifica di Ufficiale di Gara del Comitato ex art. 13;
g) Decidere in merito ai ricorsi presentati dai Soci avverso le sanzioni disciplinari di sospensione adottate ai sensi dell’art. 33 comma 1 del presente Regolamento;
h) Favorire la partecipazione e l'integrazione degli Ufficiali di Gara alla vita di tutta l'Associazione a livello territoriale, regionale e nazionale;
i) Garantire il rispetto delle decisioni del Consiglio di Comitato e dall' Assemblee dei Gruppi delle varie discipline;
j) Nominare le Commissioni di verifica Poteri e Garanzie;
k) Provvedere alla formazione della Commissione Territoriale Arbitri in composizione Disciplinare;
l) Autorizzare la richiesta di trasferimento di un Socio ad altro Comitato ed accettare il trasferimento di un Ufficiale di Gara al proprio Comitato, motivando la sua decisione in caso di rifiuto. In caso di accoglimento è fatto obbligo alla Commissione Territoriale Arbitri del Comitato di appartenenza di trasmettere al Comitato del Centro Sportivo Italiano ove l’Ufficiale di gara intende trasferirsi il fascicolo personale dell’interessato. Avverso la decisione di non accoglimento della richiesta da parte della Commissione Territoriale Arbitri del Comitato di appartenenza, l’interessato può ricorrere, entro 10 giorni dalla notifica dell’atto, al Consiglio del proprio Comitato che deciderà in ultima e definitiva istanza.

 TITOLO V – LE SANZIONI DISCIPLINARI

 CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI     (indice)

 Art. 33 – Sanzioni Tecniche     (indice)
c. 1 – I Responsabili delle Sezioni di Disciplina e/o i rispettivi Consigli Direttivi possono assumere nei confronti degli Ufficiali di Gara a disposizione le seguenti sanzioni di carattere tecnico: rimprovero, censura scritta, sospensione dall'attività sino ad un massimo di 30 giorni.
c. 2 - In casi particolari, di carattere tecnico, nei quale non si ritenga necessario un deferimento alla Commissione Territoriale Arbitri in composizione disciplinare, il Responsabile e/o il Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina può proporre al Coordinatore della Commissione Territoriali Arbitri, al quale spetta valutare l’opportunità e la legittimità del provvedimento, la sospensione disciplinare di un Socio sino a un massimo di 60 giorni.
c. 3 – Avverso le decisioni di cui al comma 1 gli interessati possono ricorrere, entro 10 giorni dalla sua ricezione, alla Commissione Territoriale Arbitri.
c. 4 – Le sanzioni tecniche di durata superiore sono adottate dalla Commissione Territoriale Arbitri in composizione Disciplinare.
c. 5 – Alla Commissione Territoriale Arbitri spetta pure deliberare sulla perdita della qualifica ai sensi dell’art. 13 del presente Regolamento, salvo le lettere esplicitamente escluse dal presente Regolamento.
c. 6 – Di ogni provvedimento disciplinare deve esserne data comunicazione al Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri e al Presidente Provinciale.

 Art. 34 – Procuratore Associativo     (indice)
c. 1 – Per le infrazioni associative commesse dagli Ufficiali di Gara nell'espletamento della loro attività o nello svolgimento della vita associativa, la competenza e i relativi atti vanno rimessi al competente Procuratore associativo regionale secondo quanto previsto dallo Statuto e dai Regolamenti del Centro Sportivo Italiano.
c. 2 – Qualora sia posto in essere un provvedimento di natura associativa, l’Ufficiale di Gara dovrà in ogni caso essere sospeso in via cautelativa dalla Commissione Territoriale Arbitri fino alla pronuncia definitiva dell’organo associativo competente.
c. 3 – Si applicano gli articoli 95, 96, 97 dello Statuto del Centro Sportivo Italiano.

 Art. 35 – Comunicazione delle sanzioni disciplinari     (indice)
c. 1 – Gli Ufficiali di gara hanno il diritto di conoscere eventuali sanzioni a loro carico. Tale obbligo di informativa grava in capo al Consiglio Direttivo di appartenenza ovvero alla Commissione Territoriale Arbitri o al Consiglio Provinciale.

 Art. 36 –Riammissione     (indice)
c. 1 – Per i Soci che risultano aver perso la qualifica a qualsiasi titolo ed in via definitiva è previsto l'istituto della Riammissione:
c. 2 – L'istanza deve essere inoltrata alla Commissione Territoriale Arbitri tramite il Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina competente che esprimerà il proprio parere.
c. 3 – L’istanza di riammissione di Soci cancellati per motivi disciplinari non può essere presentata prima che siano trascorsi due anni dalla data di decorrenza del provvedimento definitivo.

 Art. 37 – Ricorso verso i provvedimenti disciplinari     (indice)
c. 1 – Avverso i provvedimenti disciplinari di sospensione previsti dall’art. 30 comma 1, il Socio può presentare ricorso in prima istanza entro 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione ufficiale al Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri.
c. 2 – Avverso i provvedimenti disciplinari assunti dalla Commissione Territoriale Arbitri, fatto salvo quanto previsto dall’art. 13, è ammesso ricorso entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione ufficiale al Consiglio Provinciale.
c. 3 – Avverso i provvedimenti disciplinari regolati dagli articoli 13 lett. d) e 45 è ammesso il ricorso alla Commissione Nazionale Arbitri e Giudici entro 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione ufficiale.
c. 4 – Avverso gli altri provvedimenti non è ammesso ricorso.

 CAPO II - LA COMMISSIONE TERRITORIALE ARBITRI IN COMPOSIZIONE DISCIPLINARE
     (indice)

 Art. 38 – Formazione ed organizzazione     (indice)
c. 1 – La Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare [C.T.A.D.] è composta dal Responsabile della Commissione Territoriale Arbitri, che la presiede, da un Segretario senza diritto di voto, dai Responsabili di tutte le Sezioni di Disciplina tra quelle effettivamente praticate nel Comitato e per le quali risultano tesserati Ufficiali di Gara, e fino a due Rappresentanti per ogni Disciplina che abbiano più di 30 Soci, nominati dalla Commissione Territoriale Arbitri su proposta dei rispettivi Consigli Direttivi. La composizione della Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare viene definita ad inizio mandato.
c. 2 – I Responsabili della Sezione di Disciplina di appartenenza del Socio deferito alla disciplinare, possono partecipare alle riunioni della Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare senza diritto di voto;
c. 3 – La Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare si riunisce a seguito di deferimento di un Socio da parte del Responsabile della Sezione di Disciplina o dal Consiglio Direttivo competente, entro 60 giorni dalla data del deferimento del Socio, a pena di decadenza.
c. 4 – Il deferimento può avvenire anche ad opera della Presidenza Provinciale. La Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare può agire anche d’ufficio su iniziativa del Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri.
c. 5 – A seguito del deferimento il Responsabile della Sezione di Disciplina, o la Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare o la Presidenza Provinciale possono sospendere cautelarmente il Socio sino a quando la Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare non avrà valutato la posizione del Socio ed emesso il relativo provvedimento.
c. 6 – La Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare si ritiene validamente riunita ed atta a deliberare quando siano presenti almeno 1/3 dei suoi componenti. Non sono ammesse deleghe.
c. 7 – A seguito di ogni seduta Disciplinare verrà stilato un apposito verbale. Copia del provvedimento emesso verrà trasmesso alle Sezioni di Disciplina competenti per l’archiviazione nel fascicolo del Socio.
c. 9 – Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento, l’organizzazione e il funzionamento della Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare possono essere regolati da norme secondarie adottate dalla Commissione Territoriale Arbitri.

 Art. 39 – Giurisdizione della Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare     (indice)
c. 1 – Sono soggetti alla giurisdizione della Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare gli Ufficiali di Gara di cui all’art. 3 del presente Regolamento.

 Art. 40 – Principio di terzietà     (indice)
c. 1 – La Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare è Organo terzo ed indipendente rispetto alle Sezioni di Disciplina.

 Art. 41 – Provvedimenti Disciplinari     (indice)
c. 1 – I Provvedimenti Disciplinari applicabili, secondo l’ordine di gravità, sono:
a) Il rimprovero;
b) La censura scritta;
c) La sospensione dell’attività;
d) La proposta di Cessazione di Appartenenza all’Albo.
c. 2 – La Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare può comminare come sanzione accessoria l’interdizione dall’esercizio della carica associativa eventualmente ricoperta all’interno del Gruppo Ufficiali di Gara o della Sezione di Disciplina sino ad un massimo di due anni.
c. 3 – Le infrazioni disciplinari al presente Regolamento e alle normative secondarie sono soggette al termine di prescrizione quinquennale, interrotta dall’atto del deferimento.
c. 4 – Nella determinazione della sanzione disciplinare la Commissione valuta altresì la presenza di circostanze aggravanti od attenuanti.

 Art. 42 – Circostanze Aggravanti     (indice)
c. 1 – Costituisco circostanze aggravanti:
1. l’avere commesso l’infrazione nell’esercizio di una carica associativa;
2. l’avere determinato danno all’immagine interna ed esterna dell’Associazione, ledendo l’autorità di Organi ed istituzioni di essa, per la notorietà dei fatti;
3. l’esistenza di precedenti sanzioni disciplinari, anche non di recidiva specifica;
4. l’avere commesso l’infrazione durante l’esecuzione di una precedente sanzione disciplinare;
5. l’avere danneggiato Soci o cose loro;
6. l’avere anche solo tentato di inquinare le prove, anche attraverso omissioni;
7. l’avere commesso l’infrazione per eseguirne od occultarne un’altra;
8. l’aver aggravato o tentato di aggravare le conseguenze dell’infrazione;
9. non essersi presentato alla convocazione per la contestazione dell’addebito.

 Art. 43 – Circostanze Attenuanti     (indice)
c. 1 – Costituiscono circostanze attenuanti:
1. l’inesperienza connessa alla giovane età od alla ridotta anzianità associativa del deferito;
2. la precedente buona condotta in riferimento all’attività associativa del deferito;
3. le obiettive circostanze di difficoltà in presenza delle quali è stata commessa l’infrazione;
4. l’aver agito in seguito a provocazione;
5. l’avere spontaneamente desistito;
6. l’avere volontariamente collaborato con gli Organi preposti.
c. 2 – La Commissione, indipendentemente dalle circostanze previste dal comma precedente, può prendere in considerazione altre circostanze diverse, qualora le ritenga tali da giustificare una diminuzione della sanzione.

 Art. 44 – La sospensione disciplinare     (indice)
c. 1 – La sospensione dall’attività può durare fino ad un massimo di due anni.
c. 2 – Ai fini del computo della durata di sospensione possono calcolarsi eventuali periodi di sospensione dell’attività.
c. 3 – La sospensione disciplinare comporta il divieto di svolgere attività tecnica, associativa e di esercitare la carica eventualmente ricoperta.
c. 4 – Durante il periodo di sospensione l’Ufficiale di Gara è tenuto:
a) A versare le quote associative;
b) Frequentare il Comitato per partecipare alle Riunioni Tecniche obbligatorie o le convocazioni degli Organi dell’Associazione.

 Art. 45 – La proposta di Cessazione di appartenenza all’Albo     (indice)
c. 1 – La proposta di cessazione di appartenenza all’Albo è il provvedimento che viene assunto per gravi o reiterate violazioni dei regolamenti da parte di un Socio;
c. 2 – La competenza a deliberare in merito alla cessazione di appartenenza all’Albo è esclusiva del Consiglio Provinciale del Comitato.
c. 3 – Avverso tale decisione gli interessati possono ricorrere, entro 10 giorni dalla sua ricezione, alla Commissione Nazionale Arbitri e Giudici di Gara.
c. 4 – Durante il periodo che intercorre tra la proposta di cessazione di appartenenza all’Albo e la delibera da parte del Consiglio Provinciale, il Socio è sospeso d’ufficio dallo svolgimento di qualsiasi attività, con applicazione della sanzione accessoria dell’interdizione dall’esercizio della carica associativa eventualmente ricoperta.

 Art. 46 – Assunzione dei provvedimenti     (indice)
c. 1 – La Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare non può assumere provvedimenti che comportino la sospensione temporanea o la proposta di cessazione di appartenenza all’Albo senza aver prima contestato al Socio i fatti addebitatigli ed aver esaminato le eventuali controdeduzioni o memorie difensive. Qualora il Socio convocato non si presenti senza alcuna giustificazione, la Commissione Territoriale Arbitri in Composizione Disciplinare potrà adottare gli opportuni provvedimenti in contumacia.
c. 2 – La convocazione e ogni provvedimento disciplinare dovrà essere comunicato per iscritto, all'interessato a mezzo di lettera raccomandata A.R., o consegnata a mano con firma per ricevuta a pena di nullità, ovvero con mezzi di posta elettronica certificata che assicurino l’identità del mittente e la conferma della ricezione.
c. 3 – Tutti i provvedimenti devono essere comunicati per conoscenza alla Presidenza Provinciale.

 TITOLO VI – LE SEZIONI DI DISCIPLINA

 CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI     (indice)

 Art. 47 – Sezioni di Disciplina     (indice)
c. 1 – Sono costituite le Sezioni di Disciplina del Comitato (S.d.D.), come momenti di organizzazione e decentramento del Gruppo degli Ufficiali di Gara .

 Art. 48 – Organi della Sezione di Disciplina     (indice)
c. 1 – Sono organi delle Sezioni di Disciplina:
1) L'Assemblea dei Soci delle rispettive Sezioni;
2) Il Consiglio Direttivo;
3) Il Responsabile ed il Vice Responsabile;
4) La Commissione Controllo Amministrativo.

 CAPO II – ASSEMBLEA DELLE SEZIONI DI DISCIPLINA     (indice)

 Art. 49 – Assemblea delle Sezioni di Disciplina     (indice)
c. 1 – L'Assemblea è costituita dai Soci della specifica Sezione di Disciplina che al momento dell’Assemblea risultino in regola con il versamento della quota associativa.
c. 2 – L'Assemblea è convocata dal Responsabile della Sezione di Disciplina, o in caso di suo impedimento dal Vice-Responsabile.
c. 3 – L'avviso di convocazione ai Soci deve essere inviato ad ogni Socio ed affisso all’Albo del Centro Sportivo Italiano almeno quarantacinque giorni prima della data fissata per l'adunanza; copia di tale avviso deve essere inviata alla Commissione Territoriale Arbitri ed alla Presidenza del Comitato. Nel caso in cui si tratti di Assemblea elettiva la convocazione deve avvenire almeno 60 giorni prima della data fissata per l’adunanza.
c. 4 – L'avviso di convocazione deve indicare il luogo, la data, l'ora ed il relativo ordine del giorno dell'Assemblea ed il nominativo dei componenti della Commissione verifica poteri e garanzie. Non possono essere membri della Commissione verifica e poteri i Soci candidati; la successiva candidatura di un componente della Commissione verifica poteri comporta la sua immediata sostituzione.
c. 5 – L'Assemblea è convocata almeno una volta nell’anno sportivo.
c. 6 – L'Assemblea è convocata per le deliberazioni di sua competenza anche su richiesta scritta di almeno i 3/4 dei componenti il Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina o della metà più uno dei Soci aventi diritto di voto. Nella richiesta devono essere indicati gli argomenti da trattare.
c. 7 – L'Assemblea è altresì convocata dal Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri a seguito delle dimissioni del Responsabile o del 50%+1 dei membri del Consiglio Direttivo.

 Art. 50 – Compiti dell’Assemblea     (indice)
c. 1 – L’Assemblea della Sezione di Disciplina ha i seguenti compiti:
a) approva le relazioni annuali sull'attività della Sezione di Disciplina presentate dal Consiglio Direttivo,
b) nomina ogni quattro anni i membri del Consiglio Direttivo dopo averne determinato il numero dei componenti a norma dell'art. 55 c. 1 del presente Regolamento.
c) nomina ogni quattro anni la Commissione Controllo Amministrativo;
d) delibera su ogni altro oggetto demandato dal presente Regolamento e dal Consiglio Direttivo alla Sua approvazione.

 Art. 51 – Modalità di votazione     (indice)
c. 1 – Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a scrutinio palese; in caso di parità di voti le deliberazioni proposte si ritengono respinte.
c. 2 – L'elenco dei Soci convocati, di quelli presenti fisicamente o per delega, di quelli aventi diritto al voto sarà a disposizione, per la 1a consultazione da parte dei Soci, presso la Commissione Verifica Poteri.
c. 3 – Le deliberazioni dell'Assemblea prese in conformità al presente Regolamento vincolano tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.

 Art. 52 – Partecipazione all’Assemblea elettiva e diritto di voto     (indice)
c. 1 – All'Assemblea partecipano di diritto:
a. i Soci della Sezione di Disciplina;
b. i componenti del Consiglio Provinciale;
c. il Presidente Provinciale;
d. il Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri;
e. il Consulente Ecclesiastico;
f. il Direttore Tecnico.
c. 2 – All’Assemblea possono partecipare le cariche associative ad ogni livello, anche se non incluse nel comma precedente.
c. 3 – Hanno diritto al voto i Soci (art. 3) della Sezione di Disciplina in regola con il versamento della quota associativa, salvo quanto previsto dall'art. 8 per i Benemeriti.
c. 4 – È ammessa la partecipazione all'Assemblea e al voto per delega scritta.
c. 5 – Ogni Socio può rappresentare soltanto un altro Socio purché la delega indichi cognome e nome del delegato, cognome, nome e firma del delegante.
c. 6 – La delega deve essere presentata in originale, ovvero con ogni altro mezzo che consenta di accertare l’identità del mittente e la veridicità della delega.

 Art. 53 – Costituzione dell’Assemblea     (indice)
c. 1 – L'Assemblea è regolarmente costituita in 1a convocazione con la presenza fisica o per delega di almeno la metà più uno degli aventi diritto ai voto.
c. 2 – L'Assemblea è regolarmente costituita in 2a convocazione qualunque sia la presenza fisica o per delega degli aventi diritto al voto.
c. 3 – L'Assemblea in 2a convocazione è convocata almeno 24 ore dopo quella fissata in 1° convocazione.
c. 4 – L'Assemblea delibera validamente in 2a convocazione con la maggioranza dei voti dei presenti comprese le deleghe.

 Art. 54 – Elezione degli Organi dell’Assemblea     (indice)
c. 1 – Il Responsabile della Sezione di Disciplina, sentita la Commissione Verifica Poteri, dichiara il regolare insediamento dell'Assemblea e comunica il numero dei Soci presenti fisicamente o per delega.
c. 2 – L'Assemblea procede quindi all'elezione del Presidente dell'Assemblea, del Segretario e, se necessari, di tre Scrutatori: tali Organi Assembleari devono essere scelti tra i Soci della Sezione di Disciplina non candidati nelle eventuali elezioni previste dall'ordine del giorno.
c. 3 – L'elezione di detti Organi può avvenire per acclamazione o alzata di mano.
c. 4 – Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a scrutinio palese; in caso di parità di voti la deliberazione proposta si ritiene respinta.
c. 5 – L'elenco dei Soci convocati, di quelli presenti fisicamente o per delega e di quelli aventi diritto al voto sarà a disposizione, per la consultazione da parte dei Soci, presso la Presidenza dell'Assemblea.
c. 6 – Le deliberazioni dell'Assemblea prese in conformità al presente Regolamento vincolano tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.
c. 7 – Il verbale dell'Assemblea è redatto dal Segretario e firmato dal Presidente.

 Art. 55 – Elezioni del Consiglio Direttivo della S.d.D. e della Commissione di controllo amministrativo     (indice)
c. 1 – Ogni quattro anni, nel mese di giugno, l'Assemblea elegge direttamente, con voto segreto e con mandato quadriennale, il Responsabile della S.d.D. ed un numero variabile di Consiglieri in relazione all'entità della Sezione e più precisamente:
a) 5 Consiglieri se la Sezione di Disciplina non supera le 100 unita;
b) 9 Consiglieri se la Sezione di Disciplina non supera le 160 unità;
c) 11 Consiglieri se la Sezione di Disciplina supera le 160 unità
c. 2 – Ogni quattro anni, nel mese di giugno, I'Assemblea elegge inoltre con voto segreto e con mandato quadriennale i tre membri della Commissione Controllo Amministrativo.
c. 3 – Tutti i Soci della Sezione di Disciplina con almeno due anni di anzianità, aventi diritto di voto, possono presentarsi come candidati alle cariche di cui sopra, entro 30 giorni dalla data dell’Assemblea, inviando la propria candidatura al Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri.
c. 4 – Risulteranno eletti i candidati che avranno riportato il maggior numero di preferenze; in caso di parità risulterà eletto il Socio con maggiore anzianità associativa nella Sezione di Disciplina; in caso di ulteriore parità si intenderà eletto il Socio più anziano di età. L'Albo della Sezione è il documento comprovante l'anzianità associativa nella Sezione di Disciplina.
c. 5 – Ogni scheda potrà riportare un numero di preferenze pari a 1/3 dei candidati da eleggere, arrotondati per eccesso. Tutte le schede riguardanti le elezioni di cui al presente articolo dovranno essere conteggiate e vistate dagli scrutatori che provvederanno inoltre a redigere apposito verbale sull'esito delle votazioni; detto verbale sarà conservato per eventuale visione da parte dei Soci per un periodo di due anni.
c. 6 – In caso delle dimissioni del 50%+1 dei componenti del Consiglio Direttivo o del Responsabile della Sezione, il Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri indirà nuove elezioni entro 45 gg. Il Consiglio Direttivo così eletto rimarrà in carica sino al termine del mandato.
c. 7 – La durata del mandato dei Consigli Direttivi può essere eccezionalmente modificato dal Consiglio Provinciale a fronte di specifiche esigenze del Comitato a seguito di dimissioni del Direttivo, del Responsabile della Sezione di Disciplina o di deroghe alle elezioni del Consiglio Provinciale o comunque quando il Consiglio Provinciale ne ravveda gravi motivi di opportunità. In questo caso il Consiglio Provinciale adotterà i provvedimenti che riterrà più opportuni per la gestione della Sezione di Disciplina
c. 8 – Per Sezioni di Disciplina di entità inferiore alle 30 unità il Responsabile potrà essere nominato dalla Presidenza del Comitato.
c. 9 – Nel caso in cui non vi siano candidati per la carica di Responsabile o la possibilità di costituire un Consiglio Direttivo, il Consiglio Provinciale del Comitato può procedere al Commissariamento della Sezione di Disciplina. Tale Commissariamento ha la durata massima di 4 anni, reiterabili qualora ne ricorrano nuovamente le condizioni.

 Art. 56 – Elezione del Responsabile della Sezione di Disciplina     (indice)
c. 1 – Il Responsabile della Sezione di Disciplina non potrà ricoprire tale ruolo per oltre due mandati consecutivi.
c. 2 – Tale norma non si applica ai Consiglieri del Direttivo per i quali non vengono posti limiti.
c. 3 – I candidati Responsabili della Sezione di Disciplina devono presentare il proprio programma al Consiglio Provinciale,
c. 4 – Le candidature devono essere inviate al Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri per una successiva presentazione al Presidente e al Segretario Provinciali, entro 45 giorni dalle elezioni; tale termine è diminuito nel caso previsto dall’art. 55 commi 6 e 7.
c. 5 – La candidatura del Responsabile della Sezione di Disciplina dovrà essere accettata dal Consiglio Provinciale, che ne darà comunicazione all’interessato.
c. 6 – Per potere candidarsi alla carica di Responsabile della Sezione di Disciplina è necessaria una anzianità associativa all’interno della Sezione pari o superiore a 4 anni. Eventuali deroghe motivate potranno essere concesse dal Consiglio Provinciale.

 Art. 57 – Impugnazione delle delibere dell’Assemblea e dell’esito delle votazione     (indice)
c. 1 – Avverso le delibere dell'Assemblea e l’esito delle votazioni è consentito proporre ricorso al Consiglio Provinciale del Comitato da inoltrarsi a mezzo lettera raccomandata A. R. entro 15 giorni dalla data di effettuazione dell'Assemblea

 CAPO III – IL CONSIGLIO DIRETTIVO     (indice)

 Art. 58 – Insediamento del Consiglio Direttivo     (indice)
c. 1 – Il Consiglio Direttivo si riunisce entro 30 giorni dalla data di effettuazione dell’Assemblea e provvede ad eleggere nel proprio ambito il Vice Responsabile, dandone comunicazione alla Coordinatore della C.T.A. per la ratifica delle nomine.
c. 2 – La relativa votazione sarà effettuata a scrutinio segreto.
c. 3 – Il Vice Responsabile può essere revocato tramite voto di sfiducia approvato a maggioranza qualificata. Nella medesima occasione è necessario procedere all’elezione del nuovo Vice Responsabile con le modalità indicate nei commi 1 e 2.

 Art. 59 – Compiti del Consiglio Direttivo     (indice)
c. 1 – Il Consiglio Direttivo è responsabile della gestione della Sezione di Disciplina ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento delle finalità della Sezione di Disciplina. Sono esclusi gli atti che il presente Regolamento riserva in modo tassativo ad altri Organi.
c. 2 – In particolare il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
a) Attua le delibere dell'Assemblea;
b) Coordina le attività dei Soci e ne promuove la piena collaborazione con il Consiglio del Comitato per mezzo della Commissione Territoriale Arbitri;
c) Predispone le relazioni annuali del Responsabile della Sezione, del Responsabile Amministrativo, del Responsabile dell’Area Tecnica, del Responsabile della Formazione Tecnica e della Commissione Controllo Amministrativo sull'attività della Sezione di Disciplina da presentare all'Assemblea e 10 giorni prima al Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri;
d) Fissa il calendario delle Riunioni Tecniche mensili;
e) Fissa le norme per la costituzione e la gestione delle risorse finanziarie della Sezione di disciplina;
f) Fissa l’ammontare annuale delle quote associative;
g) Assegna premi ed attestati a Soci meritevoli;
h) Definisce il calendario dei percorsi di aggiornamento degli Arbitri effettivi e degli Osservatori Arbitrali;
i) Provvede a comunicare alla Commissione Territoriale Arbitri le variazioni per l'aggiornamento annuale dell'Albo della Sezione deliberando il passaggio dei Soci dall’una all'altra delle categorie previste dal Regolamento;
j) Nomina tra i Soci della Sezione, su proposta del Responsabile e con mandato quadriennale, il Responsabile Amministrativo, il Segretario, il Responsabile della Formazione e il Responsabile degli Osservatori;
k) Privilegia la crescita tecnica ed associativa dei Soci attraverso i corsi indetti dall’Associazione, ovvero tramite iniziative proprie;
l) Dispone la perdita della qualifica ai sensi dell’art. 13 del presente Regolamento, fatte salve le competenze della Commissione Territoriale Arbitri e del Consiglio Provinciale;
m) Assume sanzioni di carattere tecnico nei confronti dei propri Ufficiali di Gara secondo quanto previsto dal vigente Regolamento;
n) Concede periodi di sospensiva di durata superiore a giorni trenta, come previsto dall’art. 19 c. 4;
o) Ratifica in ordine all’accettazione delle dimissioni dei Soci appartenenti alla Sezione, salvo nei confronti di quelli che non consegnino la tessera associativa o che siano già destinatari di atti di contestazione disciplinari per i quali la competenza all’accettazione delle dimissioni compete al Consiglio Provinciale a cui deve inoltrare la pratica;
p) Delibera su ogni altro oggetto demandato dal presente Regolamento alla sua approvazione;
q) Presenta la richiesta di contributi secondo quanto stabilito dal Regolamento Amministrativo delle Sezioni di Disciplina.
c. 3 – Il Consiglio Direttivo propone altresì:
1) I Soci Benemeriti alla Commissione Territoriale Arbitri fermo restando che la qualifica di Socio Benemerito può essere revocata solo per indegnità;
2) Alle strutture territoriali della SNES i nominativi dei componenti tecnici della Commissione di esame;
3) Eventuali membri della Commissione Controllo Amministrativo, al di fuori del Consiglio Direttivo, in caso di vacanza e qualora non risultassero altri eletti nella precedente Assemblea.

 Art. 60 – Compiti del Responsabile     (indice)
c. 1 – Il Responsabile rappresenta la Sezione di Disciplina a tutti gli effetti ed in tale veste partecipa alle Riunioni Associative e Tecniche del Centro Sportivo Italiano nelle quali tale presenza è richiesta o ritenuta utile, è di diritto membro della Commissione Territoriale Arbitri.
c. 2 – Al responsabile di Sezione, in particolare, spetta:
a) Organizzare, dirigere e controllare, nell’ambito degli indirizzi generali dettati dal Consiglio Provinciale, tutta l’attività tecnica, svolgendo la funzione di Organo Tecnico di Sezione (O.T.S.);
b) Proporre al Consiglio Direttivo della Sezione di Disciplina con mandato quadriennale:
1. Il Responsabile della Formazione della Sezione di Disciplina;
2. Il Responsabile degli Osservatori Arbitrali;
3. Il Responsabile Amministrativo;
4. Il Segretario.
c) Proporre al Direttore Tecnico del Comitato il Responsabile dell’Area Tecnica;
d) Nominare per la singola stagione sportiva tra i Soci, dei Collaboratori che lo coadiuvano nell’esercizio della funzione di Organo Tecnico di Sezione, tra i quali i rappresentanti arbitrali presso le Casp e il loro Responsabile;
e) Trasmettere al Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri le proposte eventualmente emerse durante la stagione sportiva o in occasione dell’Assemblea della Sezione di Disciplina; e tenerlo aggiornato nel corso della stagione sull’andamento tecnico generale;
f) Curare l’impiego dei fondi destinati alle Sezioni di Disciplina di concerto con il Consiglio Direttivo;
g) Propone al Consiglio Direttivo della Sezione l’eventuale motivata revoca e sostituzione, previa ratifica della Commissione Territoriale Arbitri, dei componenti delle commissioni da lui nominate, e degli incarichi conferiti ex art. 57 lett. b);
h) Convocare con ogni mezzo e con preavviso di almeno otto giorni, salvo deroga motivata, le riunioni del Consiglio Direttivo per le quali redige l’ordine del giorno;
i) Provvedere alla dichiarazione di decadenza dei membri del Consiglio Direttivo, in conformità con quanto previsto dall’art. 65;
j) Convocare l’Assemblea Ordinaria;
k) Provvedere, sulla base dei risultati degli esami sostenuti e dell’acquisizione dei documenti prescritti, alla nomina degli Arbitri, inoltrando copia del verbale d’esame alla Commissione Territoriale Arbitri all’atto della promozione;
l) Curare, avvalendosi dei collaboratori di cui alla lett. b) e degli altri membri del Consiglio Direttivo, la formazione ed il perfezionamento tecnico degli Arbitri di ogni categoria, anche tramite le riunioni tecniche mensili obbligatorie ed i corsi per nuovi Arbitri ed eventuali iniziative;
m) Controllare l’osservanza dei doveri arbitrali da parte degli Soci, segnalando prontamente alla Commissione Territoriale Arbitri tutte le presunte infrazioni rilevate;
n) Assicurare la collaborazione con tutte le Sezioni di Disciplina del Comitato Territoriale, nonché alle strutture Regionali e Nazionali, nei limiti delle rispettive autonomie di funzionamento;
o) Esonerare all’occorrenza, valutate le specifiche esigenze di Sezione, provvisoriamente ed entro la convocazione dell’Assemblea di fine anno, i Soci per la stagione sportiva in corso e definitivamente gli Arbitri Benemeriti dal versamento delle quote associative, sentito il parere del Direttivo;
p) Incassare le quote associative nonché sollecitare per iscritto i Soci morosi;
q) Richiedere e ricevere sponsorizzazioni per singole iniziative non configgenti con gli interessi del Centro Sportivo Italiano, previa preventiva ed obbligatoria comunicazione al Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri;
r) Assumere di propria iniziativa personale, i provvedimenti di carattere tecnico secondo quanto previsto dal vigente Regolamento.

 Art. 61 – Compiti del Vice Responsabile     (indice)
c. 1 – il Vice Responsabile:
a) Coadiuva e sostituisce il Responsabile in caso di sua assenza temporanea nello svolgimento dell'attività ordinaria;
b) In caso di dimissioni, decadenza od impedimento del Responsabile, regge la gestione della Sezione di Disciplina fino alla elezione del nuovo Responsabile;
c) Può avere deleghe particolari dal Responsabile della Sezione di Disciplina.

 Art. 62 – Compiti del Responsabile Amministrativo     (indice)
c. 1 – il Responsabile Amministrativo:
a) È responsabile del rendiconto degli introiti e delle spese della Sezione di Disciplina; comunica alla Segreteria le trattenute e ogni altra mansione inerente lo specifico settore;
b) Presenta al Consiglio Direttivo ed all'Assemblea, per approvazione, il rendiconto annuale

 Art. 63 – Compiti del Segretario     (indice)
c. 1 – Il Segretario:
a) Redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Riunioni Tecniche mensili;
b) Cura ed aggiorna le comunicazioni relative alle variazioni dell'Albo dei Soci, l'archivio riguardante gli atti Ufficiali.
c) Cura la corrispondenza e la diffusione delle informazioni ai Soci della Sezione;
d) Cura ed aggiorna, l’archivio dei certificati medici;
e) Cura il fascicolo personale di ogni singolo Socio.
f) Cura le comunicazioni tra i Soci della Sezione, il Consiglio Direttivo, la Commissione Territoriale Arbitri, il Consiglio Provinciale e gli altri organi dell’Associazione;
g) Provvede alle operazioni di tesseramento dei Soci secondo quanto previsto dall’art. 10 del presente Regolamento;

 Art. 64 – Ratifica delle nomine     (indice)
c. 1 – La composizione del Consiglio Direttivo e l'attribuzione delle cariche dovranno essere comunicate alla Commissione Territoriale Arbitri, entro 5 giorni dalla data delle nomine stesse.
c. 2 – La relativa ratifica dovrà aver luogo entro i successivi 30 giorni da parte del Coordinatore della Commissione Territoriale Arbitri.

 Art . 65 – Decadenza dalla carica di Consigliere     (indice)
c. 1 – Il Consigliere che nell'arco di un anno sociale risulti assente a 3 riunioni anche non consecutive del Consiglio Direttivo, senza giustificato motivo, decade dalla carica ed è sostituito dal candidato che nell'ultima votazione risultava primo dei non eletti.
c. 2 – La decadenza è pronunciata dal Responsabile della Sezione di Disciplina

 Art. 66 – Convocazione del Consiglio Direttivo     (indice)
c. 1 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Responsabile ogniqualvolta ve ne sia la necessità [art. 60 lett. h] oppure quando ne riceve richiesta scritta da almeno 1/3 dei Consiglieri.
c. 2 – Nella richiesta devono essere indicati gli argomenti da trattare.

 Art. 67 – Delibere del Consiglio Direttivo     (indice)
c. 1 – Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di oltre la metà dei Consiglieri e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti: ogni Consigliere ha diritto ad un voto, in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
c. 2 – Il voto non può essere dato per rappresentanza.
c. 3 – Non è ammessa la partecipazione per delega.

 Art. 68 – Partecipazione al Consiglio Direttivo     (indice)
c. 1 – Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare:
a) il Presidente del Consiglio Provinciale od un suo rappresentante;
b) il Coordinatore ed i membri della Commissione Territoriale Arbitri
c) il Consulente Ecclesiastico;
d) il Direttore Tecnico.
c. 2 – La partecipazione dei Soci di cui all’art. 3 del presente Regolamento è ammessa previa autorizzazione del Responsabile della Sezione, che deve essere richiesta in forma scritta almeno 7 giorni prima della data del Consiglio Direttivo.

 Art. 69 – Dimissioni del Consiglio Direttivo     (indice)
c. 1 – Il Consiglio Direttivo si intende dimissionario qualora, per qualsiasi motivo, il numero dei posti vacanti sia superiore al 50% + 1 del numero dei membri eletti dall'Assemblea.
c. 2 – In tale evenienza sarà convocata, ai sensi dell'art. 55 c. 6 entro 45 gg. alla data di dimissioni, apposita Assemblea per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo.

 Art. 70 – Commissione di Controllo Amministrativo     (indice)
c. 1 – La Commissione Controllo Amministrativo è composta da 3 membri eletti dall'Assemblea, non facenti parte del Direttivo, ed ha il compito di controllare la gestione contabile della Sezione di Disciplina ed il rendiconto annuale.
c. 2 – Il mandato della Commissione Controllo Amministrativo è quadriennale.
c. 3 – In caso di vacanza di un membro subentrerà il primo dei non eletti.
c. 4 – In assenza di questi si seguirà la procedura di cui all'art. 59 c. 3 n.° 3.
c. 5 – Nel caso di cui al comma precedente, i nuovi nominati decadono insieme a quelli in carica.

 TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI     (indice)

 Art. 71 – Devoluzione e Risoluzione dei Contenziosi     (indice)
c. 1 – Ai sensi di quanto prescritto dall'art. 97 dello Statuto le Società sportive e i loro tesserati all'atto dell'affiliazione e del tesseramento, ai sensi di quanto previsto dall'art. 12 e 12 bis dello Statuto del CONI, si impegnano a devolvere all’ Alta Corte di Giustizia e al Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport del CONI l'esclusiva competenza per la risoluzione delle controversie attinenti lo svolgimento dell'attività sportiva e associativa a condizione che per ciascun procedimento siano stati preventivamente esauriti i ricorsi all'interno del Centro Sportivo Italiano davanti agli Organi previsti dallo Statuto e dai Regolamenti associativi.

 Art. 72 – Anno Sociale     (indice)
c. 1 – L'anno sociale decorre dal 1° settembre al 31 agosto dell’anno seguente.

 Art. 73 – Validità     (indice)
c. 1 – Il presente Regolamento ha validità 30 gennaio 2012 ed entra in vigore con decorrenza dallo stesso giorno.
c. 2 – Da tale data sostituisce a tutti gli effetti i regolamenti delle singole Sezioni di Disciplina o altri regolamenti riguardanti la medesima materia vigenti sino a tale data.
c. 3 – Il presente regolamento non ha efficacia retroattiva.

 Art. 74 – Modifica o introduzione di normative superiori     (indice)
c.1 – La variazione o l’introduzione di fonti normative di rango superiore al presente Regolamento hanno effetto diretto sul presente testo, modificandone automaticamente gli articoli contrastanti.
c. 2 – La Commissione Territoriale Arbitri può emettere atti di trasposizione riportanti la nuova disciplina.

 Art. 75 – Modifica del Regolamento     (indice)
c. 1 – La modifica del vigente Regolamento può essere disposta dalla Presidenza Provinciale del Centro Sportivo Italiano Comitato di Milano ogniqualvolta ne ravveda la necessità per il conseguimento dei migliori risultati tecnici ed associativi del Comitato e delle Sezioni di Disciplina.
c. 2 – Spetta alla Presidenza Provinciale fissare le modalità e la tempistica per procedere alla modifica.